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Autore: Willy desde Santiago
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Date: 04/08/2003
Time: 13.11
Hola, la vostra solidarietà e stima che ho ritrovato mi ha ricaricato, mi ha dato un senso e la voglia di voler mettermi qui a scrivere ancora qualcosa, e fa piacere che dopo tanto tempo chi ti ha conosciuto non ti dimentica. Innanzitutto volevo ringraziare ancora tutti voi, Orishas in particolare che ha sempre condiviso con me quello che pensavo e ha lottato insieme a me, Silvano che mi ha sempre spronato, il web, yadi e tutti gli altri. Piccolo anedoto per Giuseppe (ero io proprio io al concerto della charanga....Mitici!!,ed ero con la mia amiguita del corazòn desde Las Tunas...)
Bueno, vorrei cominciare a dire a chi,appena ha cominiciato a innamorarsi di cuba e delle cubane di non arrendersi, di continuare perchè bisogna vivere il sogno, magari non si realizzerà come è successo a me, però per poi non dover dire "perchè non l'ho fatto" e vivere con rimpianti meglio affrontarlo. chissà..tutte le cubane non sono jinetere, e nonostante ormai i miei viaggi, le mie avventure la conoscenza delle più profonde storie e vicissitudine della nostra amatissima isla, credo che ci sia ancora qualcosa da dire, le cubane e i cubani sono ancora li che attendono un sogno, anche per loro è un sogno...vivere in italia o in qualunque altro posto, perchè stanche di soffrire e piangere, altre per motivi più pratici, chi ci ha preso per punto, e chi invece ha potuto sentire un brivido nel cuore, ma una volta giunte nell'olimpo si sono sentite soffocate, sradicate dalla loro poverissima nazione dove avevano poco e niente ma non avevano preoccupazioni, qui oltre ad avere troppo avevano la preoccupazione stampata nei loro occhi, le bollette da pagare, spaccarsi il culo e lavorare per poter aiutare il povero martire di chi le ha sposate a sanare il bilancio familiare, divorato da tasse, spese varie di assicurazioni, abbonamenti, svaghi e quanto di più normale si possa vivere qui. La cubana reagisce in base a ciò che gli si presenta davanti, sepsso pensano che il novello sposo anche se dice di essere pobrecito si possa permettere tutto, ma giunte qui si accorgono che non è cosi, la comida se falta i vicini non te la offrono con un sorriso, e se hai bisogno di qualcosa non c'è la tia che lavora in clinica, il primo nella fabbrica di puros, e il sobrino che gli piace buscar calle a cercare offerte e merce baratissima...bisogna farsi il culo, poi il freddo, la nebbia cosi lontana dalle calde playe cubane appena lasciate per affrontare una realtà bastarda e con cui bisogna contare ogni giorno, la sopravvivenza....Il marito cambia aspetto, l'italia e la routine lo imbruttiscono, il turista contento a cuba sparisce per diventare un comune mortale che sta tirando la cinghia, il viso è tirato, non si ha voglia sempre di ballare, singare e scherzare come in cuba, ma bisogna fare i calcoli con la dura vita italica...che succede? anche la cubanita ha il suo sogno infranto? ma riesce a capire che la libertà conquistata e un bene da tenere stretto, a volte tornano giù mortificate, e le perdi in buona fede, altre invece si guardano attorno e ricercano un qualcosa di meglio, che le possa soddisfare in quelle necessità che in cuba avevano, spesso le ritroviamo in disco a ballare, e la loro sensualità, la loro pelle mulatta e le grazie attirano centinaia di uomini di tutte le età che fingono di amarle, una passione che si tramuterà in un bisogno fino a finire per sfruttarsi reciprocamente...che triste realtà. Ma la cuba che sognamo esiste, basta viverla sapendo quali saranno i pro e i contro, ma non per questo voglio sentire dire alla gente che ha avuto brutte esperienze con le mogli e novie cubane inveire e incavolarsi dando la colpa a cuba, alle donne cubane e a tutto ciò che possa ricordare l'isola, non bisogna mai sputare su quello che poi alla fine ci siamo creati noi, loro non ci hanno costretto a sposarle, non ci hanno spinto ad andare a fare undicimila km per trovare sensazioni altrimenti sconosciute in italia. La convivenza con mia moglie è andata bene per quel periodo in cui lei è riuscita a convivere col willy desde italia, e non desde santiago, però il rammarico è il fatto che la bimba che verrà al mondo forse vedrà con occhi diversi ciò che io avrei voluto vedesse, forse ho sbagliato a lasciare tutto, o forse è un bene, ma quando l'amor se acaba è inutile andare a vanti,ci sono cose che possono cambiare, ed altre no. L'esperienza fatta mi ha ulteriormente formato, ora posso dire "ho passato cuba dalla a alla z", ovvero dalla prima volta a pepe fino a ora tremendo Camajan...magari un giorno vi racconterò qualcosa in più sulla mia avventura con la mia Orlaida..che anche se non sarà più mia moglie non smetto di amarla, continuerò a conservare di lei i momenti e i ricordi più belli, che ha saputo darmi incondizionatamente, Orlaida è una cubana come tante, ma non perchè sia cubana e aveva interessi se ne andata, semplicemente non era il mio tipo...e io non ero il suo, la realtà..meglio restare amici e cuidar la niña che pronto va a salir en este mundo de pinga!, bueno, spero di potere essere d'aiuto a chi si sta accingendo a vivere il cosidetto "sogno cubano", andate avanti e credeteci, i sogni sono qualcosa di spettacolare ancora rimasti a noi esseri umani, diffitate dai soliti puttanieri che vi dicono che sono soldi e tempo buttati, vivete la vostra avventura come meglio potete, vivetela col cuore, e anche se andrà male vedrete che saprà farvi sorridere nonostante tutto, perchè cuba la si ama o la si odia, io la amerò per sempre perchè mi ha fatto crescere ed essere uomo!, suerte.... willy desde santiago